Strie di fatica
Le strie di fatica sono sottili rigature parallele sulla superficie di frattura di un materiale. Si formano a ogni ciclo di carico per deformazione plastica sulla punta della cricca. Dimostrano che la cricca si è propagata per fatica, non per sovraccarico singolo.
Meccanismo d'azione fisico-chimico
Una cricca cresce gradualmente sotto carico ciclico. Sulla punta della cricca si alterna la deformazione plastica: durante il carico la cricca si apre e il materiale si deforma plasticamente. Durante lo scarico la cricca si chiude. Resta una sottile striatura. Ogni striatura corrisponde a un ciclo di carico. Le striature sono perpendicolari alla direzione di propagazione della cricca. Sono visibili solo ad alto ingrandimento.
Rilevanza metallurgica e rischi durante la saldatura
Le saldature hanno intagli (transizione del cordone, morsicature). In questi intagli la tensione si concentra. Sotto carico dinamico (macchine, veicoli, ponti) lì inizia la cricca di fatica. Le striature di fatica su una superficie di frattura mostrano: il componente è rotto per molti piccoli cicli, non per un singolo sovraccarico. Il rischio: la cricca cresce inosservata finché la sezione residua cede all'improvviso. Le striature di fatica sono un segnale d'allarme per errori di progettazione o di fabbricazione.
Pratica in officina e istruzioni operative
Le striature di fatica si riconoscono solo al microscopio elettronico a scansione. Macroscopicamente ci sono linee di arresto che sembrano simili ma sono più grossolane. In caso di sospetto di fatica, il pratico deve esaminare attentamente la superficie di frattura. Misure di prevenzione: levigare i raccordi del cordone (smerigliatura, rifusione TIG). Evitare le morsicature. Ridurre le concentrazioni di tensione. Introdurre tensioni residue compressive (pallinatura). Controllare raggio di intaglio e rugosità superficiale.